Il Ministero della Salute ha pubblicato il 30/03/2020 un documento attestante l’indifferibilità di alcune prestazioni ostetriche e ginecologiche dal titolo: “Chiarimenti: Linee di indirizzo per la rimodulazione dell’attività programmata differibile in corso di emergenza da COVID-19”. Tra queste, compaiono come “attività non procrastinabili” il certificato di interruzione volontaria di gravidanza con eco datazione e il servizio di interruzione volontaria di gravidanza.

I “Chiarimenti” si riferiscono a un altro documento, pubblicato precedentemente dal Ministero della Salute, che elenca le “Linee di indirizzo per la rimodulazione dell’attività programmata differibile in corso di emergenza da COVID-19”.

Con questo gesto, il governo italiano ha garantito alle donne l’accesso a uno dei servizi che permette la loro libera scelta sulla maternità, ma ha anche nuovamente lasciato lo spazio alle singole cliniche, ospedali, istituti di cura, di interpretare a seconda delle proprie esigenze e credenze ciò che concerne la salute sessuale e riproduttiva femminile.

Laiga mette qui a disposizione i due documenti ufficiali del Ministero della Salute (scaricabili e stampabili) per fare in modo che le donne, le operatrici e gli operatori sanitari che intendono far valere la legge 194/78 e l’accesso al servizio IVG abbiano lo strumento istituzionale per fare in modo che sia garantito l’accesso del servizio.

Documento 1
Documento2

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